Nessuno immaginava che la guerra in Ucraina avrebbe diviso parte dell’opinione pubblica tra favorevoli e contrari. Così, rispolverando vecchi concetti cari ai nostalgici dell’ex Unione sovietica, non pochi hanno liquidato l’evento parafrasando uno slogan ormai stantio: «Né con Putin né con la Nato». Come se ci fosse da discutere, come se non fosse chiaro dove stia il torto, come se uno Stato, con estrema disinvoltura, possa muovere guerra al vicino solo perché le sue scelte contrastano con le proprie, deliranti, velleità di espansione. La cosa curiosa è che a quella conclusione non è arrivato l’uomo della strada, che ci starebbe, ma opinionisti e intellettuali che fra lettori, telespettatori e internauti godono di credito e
Massacro insensato
You need to be logged in to view the rest of the content. Si prega Log In. Non sei un membro? Registrati