Chimica verde, stati generali riuniti a Sassari

Stati generali della chimica verde riuniti per chiedere alla Regione e all’Eni (Ente nazionale idrocarburi) di mantenere gli impegni presi sul polo industriale di Porto Torres. È successo lunedì 14 marzo, a Sassari, nell’auditorium di piazzale dei Cappuccini, dove si sono riuniti i rappresentanti del territorio, compresi i consiglieri regionali e i parlamentari, per fare il punto e rilanciare con forza una vertenza vitale per l’economia del nord ovest Sardegna. Una serie di rivendicazioni che riguardano l’attuazione del protocollo d’intesa sulla chimica verde siglato dalla presidenza del consiglio dei ministri il 26 maggio 2011 e attuato solo parzialmente.
Un’intesa che, nelle intenzioni dei promotori, avrebbe dovuto riconvertire gli impianti industriali ex Enichem di Porto Torres in un moderno polo della chimica sostenibile. Purtroppo dopo 11 anni – questa la denuncia dei sindacati e delle istituzioni del Sassarese – dei sette impianti previsti ne sono stati costruiti solo due e l’intero programma è ancora tutto da realizzare: «Per dare corso alla cosiddetta terza fase e riavviare gli investimenti – ha spiegato infatti Pier Luigi Ledda, segretario della Cisl di Sassari, fresco di nomina a coordinatore

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