Cavallette, occorre un piano per gestire il territorio


Di Franca Mele
Pubblicato nel N° 22 del 08.06.2020

Sciami di cavallette imperversano nelle campagne del nuorese distruggendo raccolti e pascoli. Anche colpa del Covid-19? In parte sì! L’emergenza sanitaria, infatti, ha fatto sì che le campagne siano state abbandonate anche a vantaggio delle locuste che hanno potuto pasteggiare indisturbate. L’inverno mite e l’innalzamento della temperatura hanno completato l’opera. In effetti la primavera, ora quasi agli sgoccioli, quest’anno ha raggiunto temperature ben più alte della media stagionale. Secondo gli scienziati della Nationale Oceanic and Atmospher Administration (Noaa), agenzia federale statunitense che si occupa di oceanografia, meteorologia e climatologia, il 2020 avrebbe quasi il 75 per cento di probabilità di essere l’anno più caldo in assoluto nella storia del pianeta terra. E, proprio il caldo, ha facilitato la riproduzione delle locuste. Le cavallette, si sa, non godono da sempre di una buona fama e la loro eccessiva voracità le trasforma in un vero e proprio flagello per agricoltori e pastori. Lo sanno bene i comuni di Ottana, Bolotana, Orotelli, Orani e Sarule, che sono tra i più colpiti. Per comprendere meglio il fenomeno abbiano intervistato

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