Pasqua con i detenuti


Di don Gaetano Galia
Pubblicato nel N° 16 del 27.04.2020

C’è una tradizione da anni, introdotta da monsignor Paolo Atzei, che vuole che la prima messa dell’arcivescovo nel giorno di Natale e di Pasqua, venga celebrata in carcere. Monsignor Gian Franco Saba, in continuità con il suo predecessore, ha voluto mantenere questa bella tradizione, apprezzata dalla città, dai detenuti e da tutta l’amministrazione penitenziaria del carcere di Bancali. Celebrare la festa di Pasqua con chi ha sbagliato è uno dei momenti più profondi della spiritualità della Chiesa, coerente col Vangelo di Matteo, al capitolo 9, che ci ricorda: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati… poiché io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».
È chiaro che non dimentichiamo le vittime che hanno sofferto del peccato di alcuni fratelli, ma in questa giornata di festa, scegliamo di essere vicino a chi è privato della libertà e degli

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