Emergenza, prova di fede


Di don Salvatore Fois
Pubblicato nel N° 14 del 06.04.2020

Quale individuo oggi nel mondo può dire di non essere toccato dalla pandemia? In queste ore drammatiche tutti cercano una risposta che abbia un senso: le famiglie, i lavoratori, i politici, gli scienziati, i giovani, gli ammalati, i poveri e i preti. Perfino loro, profondamente segnati come uomini e ministri di Dio, che svolgono il «mestiere» di dare speranza, cercano i segni e le strade della fede al tempo del Corona Virus. Da qui la domanda, come si vive in diocesi il periodo di emergenza? Per comprenderlo, abbiamo sentito alcuni testimoni che operano in diversi ambiti, a cominciare da don Piero Bussu, coordinatore della pastorale sanitaria, che ci racconta il senso della sua presenza in ospedale, luogo in cui, più che mai, si entra in contatto con la sofferenza: «Essere di fronte a un altro chiede la disponibilità interiore a sapersi spogliare, a sapere che c’è un dono che sto per ricevere e che le mie convinzioni, le mie parole, le mie presunte o reali certezze non possono

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