A San Giorgio il ritiro dei laici e delle aggregazioni


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 10 del 09.03.2020

Uno stile nuovo, un nuovo linguaggio, nuovi modelli di programmazione delle attività all’interno di una realtà diocesana che si rinnova giorno dopo giorno con l’intento di realizzare quel concetto di «Chiesa in uscita» accogliendo l’invito rivolto da Papa Francesco rilanciato più volte dal vescovo Gian Franco. Tutto questo grazie anche al contributo prezioso dei laici che lavorano alacremente per portare avanti il progetto.
Temi che domenica 1° marzo hanno fatto da sfondo al consueto ritiro quaresimale dei laici e delle aggregazioni laicali, organizzato per la prima volta a San Giorgio, nella grande sala delle conferenze nel centro formativo della Fondazione Accademia. Dopo una breve presentazione di Antonello Canu, segretario della Consulta per le aggregazioni laicali, i lavori hanno preso il la con la relazione di monsignor Giancarlo Zichi, vicario episcopale per il laicato, che ha voluto fare il punto raccogliendo elementi e suggestioni sulla base degli ultimi due anni di programmazione caratterizzati da un rinnovamento ecclesiale e sociale autentico: «Sempre attenti – ha spiegato – a custodire valori e conoscenze del passato, ma costantemente aperti alle innovazioni del nostro tempo».
«Quello della Quaresima – ha ricordato Giancarlo Zichi – è un tempo forte, favorevole per ritornare al concetto di cura materna verso ciascuno di noi, proprio come una madre che cresce le sue creature e

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