Padre Zirano, il coraggio di stare dentro


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 5 del 03.02.2020

La figura potente di Francesco Zirano è stata rievocata mercoledì scorso in una chiesa di Santa Maria gremita di fedeli che non hanno mancato l’appuntamento con la devozione per celebrare il Beato sassarese martirizzato ad Algeri all’inizio del Seicento. Presieduta dal vescovo Gian Franco, affiancato dal Capitolo, la celebrazione, preceduta da un breve saluto del padre guardiano Salvatore Sanna, è stata caratterizzata dal rinnovo del rito con il quale ogni anno si alimenta la lampada che arde accanto all’altare dedicato al martire francescano.
Ogni dodici mesi, per tradizione, parrocchie e foranie, a turno, forniscono l’olio che durante la funzione del 29 gennaio, ricorrenza liturgica del beato Zirano, viene benedetto e versato dentro il serbatoio della lampada la quale viene poi ricollocata di fianco alla scultura che rappresenta il martirio. Quest’anno era di turno la forania di Sorres, infatti la preparazione e l’offerta dell’olio sono state curate da don Pietro Faedda, vicario foraneo, che, supportato da fra’ Maurizio

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