L’uomo al centro dell’azione


Di mons. Gian Franco Saba
Pubblicato nel N° 2 del 13.01.2020

Nell’ampio campo delle espressioni di vita, l’esperienza ci insegna che di fronte all’umanità più fragile a volte basta una parola, un atto di presenza, un semplice gesto; tuttavia in molte situazioni occorre accostarsi alle persone con competenza, con uno stile capace di ascoltare e interpellare le situazioni: una vera lettura spirituale dell’uomo e della realtà richiede una profonda correlazione tra mente e cuore, che nasce da un dinamismo interiore capace di portare la persona e la comunità oltre l’indifferenza.
Tra le varie azioni possibili si pone quella formativa e culturale: la formazione è un attivatore di vita, di crescita, di sviluppo e genera un processo mediante il quale è possibile creare una cultura della prossimità. I processi formativi non estraneano, ma avvicinano chi abita la porta accanto, suscitando ciò che può risvegliare il desiderio di lasciarsi interpellare per azioni buone e giuste. Il progetto

Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto.Si prega . Non sei un membro? Registrati