Nella fine della vita terrena, la dimensione della prossimità


Di Luca Foddai
Pubblicato nel N° 39 del 05.11.2019

Il 2 novembre, nel giorno dedicato alla commemorazione dei defunti, anche nel cimitero di Sassari parenti e familiari hanno ricordato i propri cari che qui riposano, con preghiere e fiori sulle tombe. Nonostante il maltempo, che nella tarda mattina è diventato un vero e proprio diluvio, la partecipazione è stata tanta. A cominciare dalla funzione religiosa concelebrata dall’arcivescovo Gian Franco Saba al sacrario militare, presenti il cappellano militare del comando Brigata Sassari don Pietro Murgia e il parroco di Sant’Apollinare don Giampiero Satta.
Alle 10,30, come da tradizione, si è schierato un picchetto d’onore interforze composto da militari della Brigata Sassari e dei corpi armati dello Stato. Erano presenti le massime autorità civili e militari della città e della provincia, le associazioni combattentistiche e d’arma e i familiari dei militari sardi caduti in patria e nelle missioni di pace all’estero. Hanno assistito il presidente del Consiglio regionale Michele Pais, il sindaco Nanni Campus, il prefetto Maria Luisa D’Alessandro, il generale Andrea Di Stasio, comandante della Brigata Sassari, il commissario straordinario della Provincia Pietrino Fois, il presidente del Consiglio comunale Maurilio Murru, assessori e consiglieri comunali, oltre al professor

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