Lido Iride, tra passato e futuro


Di Michele Spanu
Pubblicato nel N° 37 del 21.10.2019

Le cronache degli ultimi anni registrano innumerevoli tentativi di rilancio dell’ex lido Iride di Platamona. Progetti più o meno ambiziosi, varati da amministrazioni di diverso colore politico ma tutti rimasti archiviati in un cassetto per questioni di natura tecnica, legate alla struttura dei bandi, o per ragioni di tipo economico come il divieto di demolizione della struttura che, di fatto, rendeva l’investimento troppo costoso per qualsiasi imprenditore privato.
Nelle ultime settimane, la svolta è arrivata proprio su questo versante. A metà settembre si è svolta una conferenza di servizi che, all’unanimità, ha espresso parere positivo alla bonifica dell’area: un passaggio decisivo per consentire la realizzazione del progetto della società Spf-Spd, vincitrice dell’ultimo bando regionale per la riqualificazione dello storico stabilimento balneare. La proposta progettuale – che si basa su un investimento milionario interamente a carico di privati – prevede la demolizione integrale e la ricostruzione secondo i nuovi standard, con un’attenzione particolare alla salvaguardia della struttura, che dovrà basarsi sul disegno originale.
Il via libera alla strada della demolizione-ricostruzione è arrivato dopo un lungo lavoro di compromesso tra le esigenze paesaggistiche di conservazione del bene e le esigenze economiche e turistiche legate alla costruzione di uno stabilimento balneare di eccellenza. Un punto di equilibrio

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