Il vescovo incontra i nonni


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 12 del 25.03.2019

Raccontare la fede è un’operazione delicata, non solo perché per farlo occorre sentirla e viverla, ma anche perché il linguaggio deve essere semplice, soprattutto quando l’interlocutore è un bambino piccolo. I nonni, in questo, possono fare tanto, forti della loro esperienza di vita, della loro proverbiale saggezza, possono avere un ruolo centrale nel momento della trasmissione della fede attraverso il racconto della Parola. Il vescovo Gian Franco lo ha detto senza alcuna retorica ai tanti anziani riuniti a San Giuseppe, durante la partecipata funzione del 19 marzo, giorno in cui la Chiesa celebra la figura «potente» dello sposo di Maria nonché padre putativo di Cristo.
L’avvio della riflessione è partito con la domanda di una nonna che a fine celebrazione, durante il momento di dialogo aperto con tutti i nonni della diocesi, rivolgendosi a Gian Franco Saba, ha chiesto cosa possano fare concretamente, oggi, i nonni non solo per migliorare il rapporto con i loro nipotini, ma anche per riuscire a trasmettere i principi della fede cristiana. Proseguendo il ragionamento proposto in apertura, il vescovo ha suggerito che spesso,

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