Greta, piccola sentinella svedese


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 11 del 18.03.2019

Quando nell’agosto dell’anno scorso una bella ragazzina con gli occhioni verdi e le lunghe trecce castane ha inscenato una manifestazione di fronte alla sede del Parlamento di Stoccolma, in tanti hanno pensato con tenerezza al gesto ingenuo di una piccola sognatrice. Era un venerdì e presto quei «benpensanti» si sarebbero dovuti ricredere.
Greta Thunberg, neanche sedicenne, aveva manifestato tutta la mattina esponendo un cartello su cui era scritto che scioperava a causa del clima e invitando, contestualmente, i parlamentari a fare qualcosa per salvare il pianeta. Pochi mesi dopo attorno alla dimostrazione della giovanissima attivista svedese è nato un consenso straordinario tanto che, grazie anche a una gigantesca campagna diffusa sui social, la ragazzina, poco più che sedicenne, è stata invitata, nel dicembre dello stesso anno, a partecipare ai lavori della Cop24, il vertice delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici tenutosi a Katowice, in Polonia. Il suo discorso fu un pugno nello stomaco assestato in diretta planetaria

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