Corpi santi, storia del culto dei martiri


Di Pietro Masala
Pubblicato nel N° 8 del 25.02.2019

Come la classica palla di neve che diventa una valanga, da una semplice nota ha preso il via un’inedita e voluminosa ricerca sui volti assunti da San Gavino nell’arte. Si intitola «Corpi Santi. Culto e iconografia dei martiri turritani dal Medioevo all’Ottocento», l’ultima opera della storica dell’arte Marisa Porcu Gaias.
Il volume, edito dalla casa editrice Mediando di Sassari, ricostruisce come non era mai stato fatto prima, le tante forme assunte nei secoli dal culto dei santi patroni della Chiesa turritana. Attraverso un’analisi puntigliosa di documenti conosciuti e non, l’autrice racconta la storia locale degli ultimi mille anni attraverso una prospettiva insolita.
E ricostruendo la storia della devozione a Gavino, Proto e Gianuario ci conduce in un viaggio emozionante verso percorsi poco battuti della nostra storia medievale e moderna. A iniziare dagli oltre cento volti assunti da San Gavino nella pittura e nella scultura,

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