Don Leonardo Carboni, esempio di fede e talento d’arte


Di Mons. Pietro Meloni, Vescovo emerito
Pubblicato nel N° 38 del 19.11.2018

Nell’Anno Santo 1950, un giorno del mese di luglio, monsignor Giovanni Masia aprì il giornale e vide una bella notizia: il 16 luglio, festa della Madonna del Carmelo, nella chiesa del Carmelo a Sassari, è stato ordinato sacerdote un giovane di Bonorva: don Leonardo Carboni. Giovanni Masia corse da monsignor Arcangelo Mazzotti e gli disse: «Quel sacerdote lo vorrei io a San Giuseppe». L’arcivescovo destinò don Leonardo alla parrocchia di San Sisto, ma un anno dopo esaudì il desiderio del parroco: nel mese di ottobre 1951 don Carboni divenne vice parroco di San Giuseppe e lì rimase fino al suo ritorno alla casa del Padre il 16 novembre 1983.
Noi giovani continuammo a voler bene a monsignor Masia, come anche a dottor Giovanni Arghittu e agli altri sacerdoti, ma al vedere che don Leonardo Carboni stava tutto il giorno con noi e portava un soffio di grande entusiasmo, ci sentivamo al settimo cielo. E non solo i giovani, ma l’intera

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