Tratta degli esseri umani, piaga del terzo millennio


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 37 del 12.11.2018

La mano tesa è il più antico gesto d’amicizia nei confronti dell’altro e alla richiesta d’aiuto del bisognoso si risponde sempre con slancio, andando oltre gli steccati, senza remore né indugi.
Si chiama solidarietà e purtroppo molti, in questo torno di tempo, abbiamo dimenticato il senso di un termine che sarà, invece, la chiave di volta degli anni a venire. Gli economisti dicono che l’ondata migratoria, oggi in pieno corso, si attenuerà solo fra vent’anni, spiegano che, piaccia o no, la società multietnica farà parte del nostro vissuto quotidiano.
Accogliere, quindi, non è solo cosa buona e giusta, ma potrebbe diventare anche un’opportunità per realizzare una società migliore e veramente plurale. Se, però, l’accoglienza è un imperativo categorico per continuare a crescere e considerarci una società civile, il passo successivo deve essere l’integrazione, quella che garantisce dignità all’individuo nel rispetto dei valori fondamentali

Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto.Si prega . Non sei un membro? Registrati