Giovani e lavoro, appello della Chiesa sarda


Di Michele Spanu
Pubblicato nel N° 35 del 29.10.2018

Un messaggio coraggioso, che non ha paura di associare la parola «speranza» a un tema tutt’altro che semplice come il rapporto tra giovani e lavoro. I vescovi della Sardegna hanno deciso di esercitare la loro responsabilità pastorale per richiamare con forza tutti i fedeli – e in particolare i fedeli laici – a «non lasciar cadere nel vuoto» le sollecitazioni e le proposte che sono emerse un anno fa in occasione della 48a Settimana sociale dei cattolici italiani di Cagliari. Il documento approvato a Sassari nel corso dell’ultima riunione della Conferenza episcopale sarda parte da una lettura della realtà. E, occorre ammetterlo, si tratta di una lettura dolorosa. Perché possiamo trovare, in primo luogo, il persistere di una crisi occupazionale senza precedenti. I pastori delle Chiese dell’isola, dati alla mano, hanno ricordato come nella nostra terra il mercato del lavoro continui ad essere chiuso e bloccato, a volte in una maniera sconfortante, soprattutto per i giovani in possesso di uno specifico titolo

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