Sergio Brio si racconta durante la presentazione del suo libro


Di Mario Sanna
Pubblicato nel N° 34 del 22.10.2018

«Mi sento una persona fortunata, perché dal marciapiede del mio paese ho iniziato a seguire il mio sogno». Ha esordito così, con umiltà e semplicità, Sergio Brio, celebre stopper difensivo della Juventus per sedici gloriosi anni. Fin da piccolo sapeva cosa voleva fare e dove voleva arrivare. Il suo sogno? Calcare i più grandi palcoscenici calcistici mettendo a frutto la sua più grande passione: il calcio. Ora ha deciso di raccogliere storie, curiosità e aneddoti in un volume. «Non è stato semplice convincerlo a scrivere un libro», afferma Luigia Casertano, colei che ha messo per iscritto i suoi racconti. L’aspetto umano di Brio è stato fondamentale per la scrittura di quelle pagine. Tutto è incominciato con semplici interviste dove lui stesso si è lasciato coinvolgere dalle proprie emozioni nel ricordare i passi fatti per raggiungere con determinazione il suo sogno. Non è stato semplice riuscire ad arrivare al suo obiettivo, le difficoltà non sono mancate, ma allo stesso tempo anche le gioie e le amicizie che continuano fuori dal campo. Il suo racconto parte da lontano e abbraccia tutta la sua storia calcistica, da quando ha mosso i primi passi nelle giovanili del Lecce a otto anni, dieci anni dopo viene convocato in prima squadra.

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