Beni culturali, spazi di accoglienza per l’altro

Di Mons. Giancarlo Zichi
Pubblicato nel N° 9 del 06.03.2018

Tutti i “luoghi” del cristianesimo con i loro specifici spazi, in particolare quelli relativi ai beni culturali, sono destinati all’accoglienza, onde predicare attraverso ogni iniziativa “il Vangelo della Carità”.
È opportuno in primo luogo chiarire che cosa si intende per Beni culturali. Per la Chiesa, il concetto di “bene culturale” comprende “innanzitutto, i patrimoni artistici della pittura, della scultura, dell’architettura, del mosaico e della musica, posti a servizio della missione della Chiesa. A questi vanno poi aggiunti i beni librari contenuti nelle biblioteche ecclesiastiche e i documenti storici custoditi negli archivi delle comunità ecclesiali…” (Allocuzione di Giovanni Paolo II ai membri…della Pontificia Commissione Beni culturali della Chiesa).
Il nostro ricco e prezioso patrimonio artistico, oltre che nelle chiese sparse in tutto il territorio diocesano, è esposto nelle varie sezioni del museo nelle sagrestie della cattedrale, nella chiesa di S. Michele, in piazza Duomo, e nel paese di Codrongianos. Non si dovranno dimenticare, poi, i volumi, alcuni dei quali appartenenti ad esemplari rari, conservati nella biblioteca diocesana presso il seminario tridentino, ricuperata e riordinata nell’ultimo decennio, sistemata in maniera accogliente per ricevere gli studiosi, i quali hanno a disposizione non solo il catalogo cartaceo

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