Cattedrale a cielo aperto: Olbia accoglie per la prima volta un’Ordinazione Episcopale


Di Don Francesco Marruncheddu
Pubblicato nel N° 32/33 del 27.09.2017

Olbia accoglie per la prima volta nella sua storia una Consacrazione Episcopale. E lo fa nel giorno in cui un suo figlio, il primo nella storia della città portuale, diventa vescovo: mons. Gian Franco Saba, eletto lo scorso 27 giugno alla Cattedra Arcivescovile di Sassari. Nemmeno tre mesi dopo, il 13 settembre, memoria liturgica di San Giovanni Crisostomo (così caro alla devozione e agli studi patristici di don Gian Franco), ecco lo Stadio Angelo Caocci diventare una grande Cattedrale a cielo aperto, per accogliere l’evento tanto atteso. Inizialmente si era pensato agli spazi esterni antistanti la storica e preziosa Basilica romanica di San Simplicio, cuore dell’antica Civita e dell’esperienza cristiana degli olbiesi, ma la ristrettezza dei luoghi e le vigenti normative di sicurezza, conseguenti ai recenti fatti di Piazza San Carlo a Torino, hanno suggerito lo spostamento nell’ampia area sportiva inserita nel verde del Parco Fausto Noce. Da qui, San Simplicio non è lontana: quella chiesa dove don Gian Franco ha ricevuto tutti i Sacramenti dell’iniziazione cristiana, dove ha mosso tutti i suoi primi passi della fede, dove ha maturato la vocazione e ricevuto da mons. Paolo Atzei l’Ordinazione Sacerdotale il 23 ottobre 1993, e alla quale ha sempre fatto riferimento, come a un porto sicuro, nei suoi rientri ad Olbia, è rappresentata dal Popolo di Dio di questa comunità generante ed educante, e dal busto-reliquiario contenente le venerate reliquie del Santo Vescovo Simplicio, portate qua appositamente dalla Basilica. Non poteva esserci luogo migliore, a Olbia: tanto spazio, dotato di servizi e via di fuga, con duemila posti a sedere sul parterre e le ampie tribune pronte ad accogliere comodamente tutti gli altri convenuti, diverse migliaia, non solo da Olbia, da Sant’Antonio di Gallura, da Buddusò (paese d’origine della famiglia di don Gian Franco) e dai paesi della diocesi di Tempio, ma anche, come era prevedibile, soprattutto da Sassari e dalle parrocchie della sua arcidiocesi, oltre che da tutta la regione. Forte la presenza delle realtà che don Gian Franco ha servito nel suo ministero presbiterale: il Seminario Vescovile

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