Vivere l’attesa: camminare insieme come Chiesa


Di Mons. Mario Simula, Vicario Generale
Pubblicato nel N° 26 del 11.07.2017

Cambia il Vescovo, ma resta la Chiesa, sua Sposa. Può cambiare uno stile pastorale, ma rimane intatto il progetto di Dio. Un progetto di evangelizzazione intensa e appassionata. Un progetto di liturgia e di preghiera che non si distrae dalla lode al Signore per privilegiare il fare. Il progetto di carità che cerca le misure dell’amore e del servizio.
Ad ottobre accoglieremo Monsignor Gianfranco Saba. La festa sarà significativa, perché inedita è la circostanza. Saremo tutti presenti e pronti ad augurare ogni bene.
In quel momento come sarà il nostro animo?
Ho provato a pensarci.
Quello di chi dice: “Finalmente inizia un nuovo corso”?
Quello di chi affina le strategie diplomatiche per farsi spazio e crearsi benevolenza?
Quello di chi vuole crearsi una “verginità” che riabiliti e riconosca qualità non sempre apprezzate?
Quello di chi cerca scuse per salvare un lavoro ripetitivo e abitudinario?
Oppure il nostro stato d’animo si fermerà all’atto di fede, concreto,

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