La Maddalena, vietato nascere

Di Michele Spanu
Pubblicato nel N° 11 del 21.03.2017

A La Maddalena è vietato nascere. La Regione ha deciso di chiudere i battenti dell’unico punto nascita presente sull’isola: una decisione che sta portando rabbia e angoscia tra le future mamme, le quali non potranno dare alla luce i propri figli senza un adeguato trasferimento in traghetto o in elicottero a seconda dell’urgenza. La decisione sembra dovuta al numero esiguo di nascite, inferiore alla soglia minima 500 all’anno (un numero certamente troppo elevato per una terra come la Sardegna, lacerata dal pesante calo demografico in costante e progressivo aumento). Per gli abitanti dell’isola la chiusura suona come l’ennesima beffa dopo il mancato G8 e il successivo abbandono dello Stato. Il caso è arrivato addirittura alla Camera grazie a un’interrogazione presentata dal deputato sardo Pierpaolo Vargiu.
“Non si chiedono miracoli – ha detto Vargiu – alla Regione si chiede di garantire la maggior sicurezza possibile per i parti precipitosi e per le donne che, comunque, scelgono di partorire a La Maddalena. Non si chiedono neppure deroghe ministeriali, sappiamo bene che

Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto.Si prega . Non sei un membro? Registrati
[Abbonati per leggere tutte le pagine di Libertà]