Nessun uomo è un’isola

Il grande poeta inglese John Donne ci affida un verso immortale, diventato celebre grazie anche all’omonimo libro di Thomas Merton. «Nessun uomo è un’isola». L’accoglienza degli afghani a Sassari – alla luce dell’emozionante incontro con l’arcivescovo e i volontari, avvenuto a San Giorgio – ci dice che le vicende umane di questi uomini e di queste donne non sono così distanti dalla nostra prospettiva. Ci siamo accorti che gli occhi dei bambini afghani, a ben vedere, sognano con gli stessi colori dei nostri figli. Come è stato possibile non capirlo prima? Nel suo messaggio per la giornata mondiale del migrante e del rifugiato, Papa Francesco offre alla Chiesa e al mondo una lezione magistrale su una parola – un pronome – che spesso classifichiamo come fin troppo semplice per essere al centro dei nostri studi e delle nostre attenzioni. Questa parola è il «noi». La risposta è tutta qui: nel noi. Una parola così infantile, così chiara

Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto.Si prega . Non sei un membro? Registrati