Una rete per l’autismo

La diagnosi tempestiva è fondamentale, ma per trattare la sindrome autistica c’è da fare i conti con costi esorbitanti e la formazione, talvolta inadeguata, di personale e familiari. Per dare risposte concrete a una domanda importante è stato realizzato «Autismo in ReTe – non lasciamoli soli», un modello di terapia rivoluzionario ideato e promosso dalla onlus «Rete per il sociale», diretta da Stefano Vicari, primario di neuropsichiatra infantile dell’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma e ordinario all’università Cattolica.
Un progetto che promette di abbattere i costi annuali pur migliorando la qualità dell’intervento, e che nelle prossime settimane prenderà il via nel nord dell’isola come modello per le regioni del Sud Italia, coinvolgendo l’Aou (Azienda ospedaliero universitaria) di Sassari e le Uonpia (unità operativa di neuropsichiatria infantile) di Sassari e Olbia. Il tutto grazie al sostegno della Fondazione di Sardegna e di Enel Cuore,

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