Un cimitero sotto il Duomo


Di Luca Foddai
Pubblicato nel N° 28 del 22.09.2019

Si conclude il nostro viaggio attraverso la Sassari sotterranea. Dopo Pozzo di Villa e l’area intorno al convento delle Monache Cappuccine e poi la storia del Castello aragonese abbattuto nella seconda metà del 1800, ci occupiamo infine del Duomo di San Nicola.
Dal XIII fino al XVIII secolo nella piazza prospiciente venivano inumate le salme dei morti a Sassari. Non era l’unico cimitero esistente in città. L’usanza fino al periodo napoleonico, che con l’editto di Saint-Cloud introdusse l’obbligatorietà del camposanto all’esterno dei centri abitati, era infatti quella di essere seppelliti nelle vicinanze di una chiesa o addirittura al suo interno.
Il Duomo di Sassari fu costruito in stile romanico prima degli inizi del XII secolo, periodo a cui risale il Condaghe di San Pietro di Silki, che menziona una plebs Santi Nicolai. Dopo il trasferimento della sede vescovile da Torres a metà del 1400 la chiesa fu totalmente riedificata, più ampia, in forma gotica aragonese. Poi, a partire dal 1680, ci furono altri interventi, tra cui la costruzione della grande facciata (per motivi strutturali), che comportò l’accorciamento del

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