Brianda-Campus, lotta all’ultimo voto


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 24 del 24.06.2019

Saranno il magistrato Mariano Brianda e il chirurgo Nanni Campus a contendersi la carica di sindaco di Sassari fino all’ultimo voto nel secondo turno delle elezioni amministrative che il 30 giugno prossimo, per la quarta volta in poche settimane, chiameranno i cittadini alle urne. Una distanza minima separa i due candidati che al primo turno avevano raccolto complessivamente il 34 per cento (Brianda) e il 30 per cento (Campus) dei consensi.
La situazione politica non è stabile, c’è da dire subito che mai come in questo periodo storico è difficile azzardare previsioni, se è vero che alle elezioni europee, il Movimento 5 stelle, a livello nazionale, ha perso qualcosa come 6 milioni di voti. Gli elettori si spostano con grande disinvoltura, segno, questo, non tanto di incertezza da parte loro quanto di instabilità generale. E allora, si possono solo fare delle considerazioni, bene inteso che si tratta, è giusto chiarirlo, di pensieri a voce alta.
I più «interessati» alla vittoria del candidato di centrosinistra potrebbero essere i Riformatori-Fortza Paris, perché se il magistrato avesse la meglio, un loro esponente, pur essendo all’opposizione, avrebbe un posto in consiglio comunale. Fermo restando che si tratta di valutazioni, questa non è una ipotesi da sottovalutare. Ciò che sostiene l’esponente di Progetto civico, invece, è il voto diretto, più alla persona che ai consiglieri, e questo per Campus rappresenta il punto di

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