Cinque anni di Pontificato di Papa Francesco

Di Don Francesco Marruncheddu
Pubblicato nel N° 10 del 13.03.2018

Sono cinque gli anni trascorsi da quel “buonasera”, il 13 marzo 2013, con il quale il nuovo Papa si presentava al mondo dalla loggia centrale della Basilica di San Pietro. Era una sera fredda, piovosa. E tutto sembrava “nuovo”. La Chiesa era ancora sotto shock per le improvvise e fino ad allora inaudite dimissioni di un Pontefice. Benedetto XVI si era ritirato a Castelgandolfo. Era diventato il primo “Papa emerito” della storia. E ora, da quel balcone, si affacciava un nuovo Papa. Nuovo in tutti i sensi. Tante volte si è inflazionata l’espressione “è la prima volta che”. In realtà, l’unica novità era l’essere il primo Papa americano (precisamente latinoamericano, ma figlio di immigrati italiani). Si disse che era il primo Pontefice non europeo e il primo ad appartenere ad un Ordine religioso. In realtà è il primo extraeuropeo dopo quasi 13 secoli, perché ci sono già stati molti Papi non originari del vecchio continente, a iniziare da San Pietro per finire con l’ultimo, il siriano Gregorio III, morto nel 741. Ugualmente, era sì il primo gesuita, ma non il primo religioso: sul soglio di Pietro ci sono stati infatti molti francescani, benedettini, domenicani, l’ultimo nel 1846, il camaldolese

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