Preghiera, elemosina, digiuno

Di Mons. Mario Simula, Vicario Generale
Pubblicato nel N° 6 del 12.02.2018

“Tutto il cuore e tutta la vita” sono convocati di fronte a Dio e a Gesù. Non conosciamo altra Quaresima che sconvolga nel profondo. Gioia e Verità, perché il nostro cuore non si raffreddi.
Sono troppi gli “incantatori di serpenti”, anche in mezzo a noi, che approfittano delle emozioni umane per rendere schiave le persone e portarle dove vogliono loro. Per sentieri mondani, senza meta e senza progetto. Quanti figli di Dio sono suggestionati dalle lusinghe del piacere di pochi istanti, che viene scambiato per felicità! Sorrisi che rassomigliano a sghignazzi e danno colore a volti sbiancati e senza vitalità. Quanti uomini e donne vivono come incantati dall’illusione del denaro, che li rende schiavi del profitto o di interessi meschini! Il denaro: un Satana camuffato e promettente, che ci prende per mano e ci fa entrare all’interno di tunnel disorientanti, giustificati per coprire la cupidigia. Quanti vivono pensando di bastare a sè stessi e cadono preda della solitudine! Chiese autocefale e sull’orlo del baratro. Comunità autosufficienti che confondono il Vangelo con parole stolte vendute per Vangelo genuino ed eroico.
Quaresima non può essere “tempo di ciarlatani”. La rinuncia significa rinuncia; il sacrificio significa

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