“Potente è la tua mano, Signore”. Settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani

Di Don Francesco Marruncheddu
Pubblicato nel N°

Il nuovo anno inizia, ancora una volta, con un desiderio che diventa richiesta a Dio: unità! Non è un caso se, dal 1908, su proposta di padre Paul Wattson, la Settimana di Preghiera per l’unità dei cristiani viene celebrata dal 18 al 25 gennaio, dunque nei primi giorni del nuovo anno, e si va a concludere con la festa della Conversione di San Paolo, apostolo delle genti.
Cercare l’unità, diventa così un impegno già all’inizio dell’anno, ma che poi va avanti per tutto l’anno, non solo pochi giorni a gennaio. Del resto l’etimologia del nome greco “diavolo”, “dia-ballo”, spiega molto bene il carattere diabolico della divisione. Il Santo Papa Giovanni XXIII esortava spesso a “cercare ciò che ci unisce, e non ciò che ci divide”.
“Potente è la tua mano, Signore” (Esodo 15,1-21) è il tema e la parola-chiave della Settimana di quest’anno. Un versetto del canto di lode che Mosè innalza a Dio dopo il passaggio del Mar Rosso e l’uscita dall’Egitto, che celebra la vittoria di Dio sul male e la schiavitù, rappresentate dall’esercito del Faraone travolto dalle acque del mare. “Potente e terribile è la tua mano, Signore, la tua destra spezza il nemico” (Es 15,6). Una parola riecheggiata dall’apostolo Paolo, tenace annunciatore del Vangelo, quando spesso,

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