Inizia l’Avvento: cieli nuovi e terre nuove

Di Don Mario Simula, Vicario Generale
Pubblicato nel N° 43 del 05.12.2017

Ogni appuntamento di quest’anno, racchiude e regala una forza e una motivazione particolari. Stiamo avviando un anno “nuovo”. Non possiamo immaginare questo “nuovo” senza pensare ai “cieli nuovi e alle terre nuove”. Senza sentirci chiamati a vivere nella giustizia e nelle preghiere. Non siamo travolti, ma siamo protagonisti di una sequenza di avvenimenti che cambiano molto di quanto ci sta attorno e di quello che viviamo nel cuore delle nostre persone.
Inizia l’Avvento. Per il mistero della liturgia, significa che ci troviamo nella più straordinaria avventura che Dio potesse vivere con noi. Dio viene. Dio si rivela Emmanuele: “Dio con noi”. Dio si lascia affascinare dal segreto impenetrabile della nostra vita, così spesso incomprensibile, atroce o buono, ma sempre attraente. Dio, soprattutto, si fa prendere l’anima dalle nostre vicende. Sono esse ad aver bisogno di un “Figlio”, “nato dal Padre prima di tutti

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