“Vietato lamentarsi”: fuggire il vittimismo ed essere positivi


Di Don Francesco Marruncheddu
Pubblicato nel N° 28 del 25.07.2017

C’è un insolito cartello, sulla porta della camera da letto del Papa, a Casa Santa Marta. “Vietato lamentarsi” enuncia perentorio, nel classico stile grafico da cartello prescrittivo di qualche divieto. Uno scherzo? Una trovata da primo aprile fuori tempo massimo? Niente di questo, solamente il regalo, insolito, di uno psicologo, tale dr. Salvo Noè, che, quando lo ha regalato a Francesco, al termine dell’Udienza generale del 14 giugno in Piazza San Pietro, non poteva certo prevedere tanta accoglienza papale a questo dono, e soprattutto tanta diffusione mediatica. In pochi giorni, infatti, è diventato, come era prevedibile, il cartello più famoso del mondo, perché Bergoglio ha pensato bene, con atteggiamento ilare e faceto, di non metterlo via, ma, come avrebbe fatto un adolescente che ha trovato un motto o un proclama in cui si ritrova e riconosce, di appenderlo in camera. Anzi, non in camera,

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