La Caritas di fronte ai casi difficili. Liberare gli oppressi

Di Gian Franco Addis
Pubblicato nel N° 10 del 14.03.2017

La Caritas è prima di tutto incontro: semplice, sereno, amorevole, proteso al bene dell’altro, chiunque sia.
La paura è l’elemento che maggiormente colpisce nei vari racconti di cronaca, pubblicati in queste ultime settimane dalla stampa locale, sui diversi episodi di violenza verificatisi in alcune sedi della Caritas diocesana di Sassari.
La logica sottesa a questo genere di racconti è spesso quella del sensazionalismo che attira maggiormente l’attenzione dei lettori con parole o frasi portatrici di paure e pericoli incombenti, a volte strategicamente studiate.
Si percepisce come chi scrive non sia vicino agli eventi accaduti, tantomeno alle persone coinvolte nella storia raccontata.
Si è parlato dello stalker che semina panico tra i volontari della Caritas, della sua violenza fisica e verbale, del mostro che è quando perde il senno, della sua insensibilità

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