Storia di “Libertà” – La crisi della tipografia

Di Giuseppe Zichi
Pubblicato nel N° 6 del 14.02.2017

Una nuova crisi economica della tipografia che stampava “Libertà!” verrà risolta con un obolo del vescovo di Ozieri, mons. Francesco Franco, e del clero della sua diocesi, riunito per il ritiro annuale. Il giornale aveva trovato diffusione, infatti, al di là dell’arcidiocesi di Sassari.
Erano molti i problemi mai superati che sollecitavano un’autocritica alla quale il settimanale procedeva, spesso, tra le sue pagine. Agli albori degli anni Venti del Novecento, trovava la sua ragion d’essere nei non pochi miglioramenti ancora da attuare, gli stessi che erano stati interrotti dallo scoppio della Grande Guerra. Gli echi del conflitto si facevano ancora sentire, soprattutto per quanto riguardava le risorse umane. Le energie più fresche le erano state strappate dal conflitto e, per quanto questo fosse finito già da un pezzo, in molti non erano ancora potuti ritornare al loro posto di lavoro. Una grande debolezza, se è vero che proprio quelle energie – di valide risorse umane si parlava – erano state in passato la sua sola e vera ricchezza.

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