La preghiera per l’unità dei cristiani: verso la riconciliazione – Spinti dall’Amore

La preghiera per l’unità dei cristiani: verso la riconciliazione - SPINTI DALL'AMORE
Di + Padre Paolo Atzei
Pubblicato nel N° 2 del 17.01.2017

Padre, che tutti siano uno, come tu in me e io in te…”!

La così detta preghiera sacerdotale di Gesù riportata dall’evangelista Giovanni (cc. 17, 20), nel capitolo conclusivo del lungo discorso testamentale (cc. 13-17), rimane sempre la ragione e a un tempo la finalità su cui si è come fissato, dal 1968, l’Ottavario di Preghiera per l’Unità dei cristiani, nei giorni 18-25 gennaio di ogni anno. E ciò, grazie all’impegno del Consiglio Ecumenico delle Chiese e del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei Cristiani.

Nel testo in questione culmina la rivelazione di Gesù ai discepoli, lì presenti, perché siano testimoni autentici, cioè glorificatori e custodi di quell’unità che vige tra il Figlio e il Padre (“siano uno come noi”, vv. 11.22). Tratti dal mondo e ammaestrati dalla Parola, essi hanno avuto in risposta l’odio del mondo (“e il mondo li odiò”, v. 14), perché non gli appartengono e dal quale, tuttavia, Gesù non li sottrae, piuttosto prega perché siano custoditi dal maligno (cfr. v. 15) e siano santificati nella verità della Parola (cfr. vv. 17-19).

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