Monumenti aperti 2022, la città espone i suoi tesori

Dopo due anni di restrizioni, i giorni scorsi, l’edizione di Monumenti Aperti ha visto finalmente il ritorno di volontari e pubblico nei siti culturali, nelle strade e nelle piazze di 39 comuni della Sardegna. A Sassari, la manifestazione si è svolta sabato 21 e domenica 22 maggio, due giornate piene, all’insegna della storia e dell’arte, in cui sono state riaperte al pubblico le porte di siti archeologici, palazzi storici, chiese, luoghi d’interesse le cui vicende sono state raccontate da centinaia di volontari e volontarie, in gran parte studentesse e studenti delle scuole superiori. A Sassari, sedicesima edizione della manifestazione, il programma era incentrato sul tema «Il nostro bello», riferimento ai valori che hanno accompagnato le comunità sarde nel corso del tempo e che nel dialogo con paesaggi e ambienti esprimono ancora una cultura unica, parte integrante dell’identità collettiva più profonda da trasmettere alle prossime generazioni. Per la prima volta, la manifestazione ha avuto l’alto patrocinio del Parlamento europeo con l’apertura al pubblico di ben 33 siti, suddivisi in quattro aree: nel cuore del centro storico e dentro le mura; oltre le mura; città e territorio; tra storia e natura.

I monumenti
Nel cuore del centro storico, il pubblico dei grandi eventi ha ammirato le chiese e i palazzi più rappresentativi della storia di Sassari: Palazzo ducale, con le stanze e le cantine del duca, la cattedrale di San Nicola, il museo diocesano, le chiese di San Michele, San Giacomo e Santa Caterina, l’Archivio

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