Intevista al dirigente dell’Azuni: “Insieme ce la faremo”


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 34 del 28.09.2020

Malgrado i problemi relativi all’emergenza sanitaria, la scuola, finalmente, riapre i battenti. I giorni scorsi abbiamo incontrato Roberto Cesaraccio, dirigente scolastico del liceo classico Azuni, con il quale abbiamo fatto il punto per capire quali possano essere le eventuali ricadute.

Professore, riapertura in serenità o con qualche preoccupazione?
«Sicuramente la seconda, perché la serenità non esclude le preoccupazioni, la serenità di aver fatto il possibile per garantire la riapertura con la maggiore sicurezza, la preoccupazione perché si spera sempre che le cose vadano nel modo migliore, mettendo nel conto che qualche intoppo è dietro l’angolo, mi pare che siano stati messi in atto tutti i suggerimenti e i consigli che ci sono stati dati».

Ogni giorno studenti, professori e personale della scuola dovranno compiere una serie di operazioni, quali sono e quali possono essere gli eventuali disagi?
«Bisogna mettere dei punti fermi sui comportamenti che tutti dobbiamo adottare, anche fuori, per la scuola si chiede qualcosa in più, ma è anche giusto perché è il luogo

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