“La famiglia, principale operatore pastorale”

Di Gian Franco Addis
Pubblicato nel N° 6 del 13.02.2018

Nel secondo incontro di formazione dei Laici dello scorso 9 febbraio, inserito nel percorso pensato per “formare e accompagnare coloro che hanno responsabilità ecclesiali, e che a loro volta dovranno formare gli altri battezzati”, Padre Emilio Magana, accompagnatore di questo cammino formativo, ha proposto la riflessione sull’identità, il profilo e la formazione dell’operatore pastorale, il quale deve avere la consapevolezza che cercare, trovare e fare la volontà di Dio, significa vivere un rischio e una sfida.
Questa consapevolezza è fondamentale per comprendere se quanto si fa nelle nostre attività pastorali risponda veramente alla volontà di Dio e alle esigenze della chiesa di oggi. C’è sempre il rischio che il nostro fare non corrisponda pienamente alla volontà di Dio ma alla propria visione individualistica.
Per questo la sfida implica il coraggio di cambiare, di convertirsi, di formarsi, per essere testimoni capaci di dare risposte di senso in questa società liquida in cui si sono persi i riferimenti valoriali.
Tuttavia un’attività pastorale senza un progetto personale rischia di essere sì buona ma

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