Confindustria centro nord Sardegna al ministro Giovannini


Di RedL
Pubblicato nel N° 10 del 15.03.2021

Cambierà tutto. Il sistema adottato ormai otto anni fa non convinceva più e il Governo aveva già deciso di procedere con una soluzione completamente nuova. Almeno per quanto riguarda l’assegnazione della convenzione. Sul piatto finora c’erano 72 milioni di euro all’anno, che andavano alla vincitrice del bando, la Tirrenia-Cin. La compagnia di navigazione però non trovava più conveniente, dal punto di vista economico, quel sistema. E ci si è messa l’Unione Europea, che a più riprese ha chiesto di analizzare la produttività delle singole tratte. D’ora in poi, insomma, si procederà con gare tratta per tratta, lasciando al libero mercato alcuni collegamenti (per esempio, Olbia-Genova con tariffe libere, non così Olbia-Civitavecchia o Porto Torres-Genova) fin qui coperti con il contributo pubblico. Intanto il sistema di continuità marittima è scaduto il 28 febbraio, ma la Tirrenia ha subito annunciato che temporaneamente osserverà il regime di convenzione di sua iniziativa.
Intanto, oltre allo scontato intervento della Regione, che anche stavolta deve affidarsi al “buon cuore” del Governo, si sono registrate le prese di posizione. «Ora più che mai, in una situazione di pesante incertezza legata all’emergenza pandemica, i sardi e le nostre imprese dovrebbero avere garanzie e certezze sulle regole che disciplineranno la nuova continuità marittima ed aerea. Chiediamo al Governo di rivedere le procedure finora seguite e auspichiamo che, compatibilmente con le regole comunitarie, ci sia una proroga dell’attuale regime fino all’adozione di un sistema condiviso con la Regione e gli operatori, a tutela dei cittadini e dell’economia della Sardegna». Parole del

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