A Oghes il presidente della Camera di Commercio di Sassari


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 10 del 15.03.2021

Gli effetti del Covid ricadono pesantemente sull’economia. Il fenomeno pandemico ha colpito trasversalmente filiere e comparti del territorio. Una situazione preoccupante illustrata in dettaglio in una recente rilevazione della Camera di commercio di Sassari che, a dicembre scorso, aveva realizzato un’analisi dettagliata prendendo in considerazione diversi indicatori in grado di rilevare quanto la pandemia abbia inciso sul tessuto economico del Nord Sardegna. Trasporti, presenze turistiche, dinamica delle imprese, analisi settoriale: l’indagine effettuata dall’ufficio studi dell’Ente camerale di via Roma ha rilevato una serie di dati incrociati relativi a quello che, per ovvie ragioni, sarà ricordato come l’annus horribilis. Un esempio per tutti, le attività di import e export: le prime perdono oltre 37 milioni di euro (-19,5 per cento) per un volume totale realizzato pari a 155 milioni di euro. Le seconde perdono più in percentuale (-22,2 per cento), ma meno in termini monetari (-19,3 milioni di euro). Tra tutti i mercati di sbocco, saldi percentuali decisamente negativi su Spagna e Francia. Arrivi e partenze, fortemente condizionati dall’emergenza pandemica, hanno fatto registrare una flessione complessiva di 6,7 milioni (-55 per cento) rispetto al periodo gennaio-settembre dello scorso anno. Agli aeroporti sono mancati ben 4,6 milioni di persone (-62 per cento) e ai porti 2,1 milioni (-44 per cento). Sotto il profilo delle assunzioni, il picco più basso è stato registrato in aprile, poi una crescita, seppur non spedita ma costante, fino a luglio. Globalmente il saldo è negativo e pari a -28,1 per cento, con oltre 71mila posti in meno rispetto allo scorso anno. Tra i comparti, hanno subìto la crisi, in modo particolare, quelli a vocazione turistica, mentre sono riuscite a «tenere» i settori legati all’agricoltura. Con il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna, Stefano Visconti, abbiamo fatto il punto nell’ultima puntata di Oghes, andata in onda venerdì scorso su Libertà TV. Quella che segue è la trasposizione per l’edizione cartacea, mentre il video è possibile rivederlo sul sito o sulla pagina Facebook del nostro settimanale

Presidente Visconti, che tipo di ricaduta ha avuto il Covid sulle imprese del Nord Sardegna in un periodo in cui sembrava si stesse risalendo la china?
«Gli effetti dell’epidemia sono sotto gli occhi di tutti, dal punto di vista economico quando sui mercati manca la fiducia, che, in questo caso, dipende da una situazione sanitaria ancora in evoluzione e, ahimè, non in regressione, i primi impatti sono sull’acquisto di prodotti e servizi e questo avviane trasversalmente su vasta scala, magari rimangono indenni quei prodotti di strettissima e primaria necessità di cui si ha sempre bisogno, ma tutto ciò che è voluttuario, per esempio, i servizi di natura turistica o il commercio di vicinato, su quelle imprese gli effetti sono stati catastrofici e i ricavi flettono, anzi crollano, in certi casi anche del 70 per cento, ciò significa che normalmente, fatti cento i ricavi, quelle aziende si trovavano, quando le cose andavano male, a portarne a casa 95, di colpo, da un anno all’altro ci si è trovati con trenta in cassa e ovviamente questo porterà nei prossimi mesi i suoi effetti non esattamente benefici»

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