Aule vuote, rete affollata


Di Gian Piero Farena
Pubblicato nel N° 41 del 16.11.2020

Prima il lockdown di oltre tre mesi con la chiusura totale e la didattica a distanza, poi gli esami di maturità in presenza tra mille dubbi ma per fortuna con un buon esito, quindi la ripresa dell’anno scolastico in aula dopo un’intera estate trascorsa ad adeguare gli edifici alle misure di sicurezza. Per la scuola sembrava fatta.
E invece, con la prevista seconda ondata del Coronavirus, ad appena un mese dall’inizio delle lezioni e sotto una fitta pioggia di polemiche, si è dovuti prima tornare alla didattica a distanza per il settantacinque per cento degli studenti delle terze medie e delle superiori, quindi al cento per cento in una prima fase per almeno un mese, con la sola esclusione della scuola d’infanzia, della primaria e dei primi due anni delle medie tranne che nelle cosiddette «zone rosse» più colpite dal contagio. Scuola e

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