Dalla Chiesa dei pochi alla casa comune


Di Antonio Meloni
Pubblicato nel N° 22 del 10.06.2019

Don Lorenzo Milani sosteneva che dopo aver detto cosa si vuol fare è necessario anche specificare come e con chi. Quando si compie il primo passo non basta avere una destinazione, bisogna conoscere la strada giusta, avere buone scarpe e ottimi compagni di viaggio.
Il concetto di Chiesa in uscita e missionaria rilanciato più volte dall’arcivescovo Gian Franco, in sintonia con il pensiero di Papa Francesco, trova applicazione anche nel metodo innovativo adottato durante l’anno pastorale che sta per concludersi. A cominciare dagli incontri nelle parrocchie, nelle sottozone e nelle foranie, che rappresentano gli avamposti di quella Chiesa di «prossimità» intimamente legata a un territorio che negli ultimi anni ha vissuto alterne vicende legate agli effetti di una crisi perdurante.
Attraverso incontri, riunioni e analisi di gruppo, promossi dai responsabili dell’equipe incaricata di guidare questo processo di studio della realtà diocesana, è stata raccolta una preziosa messe di dati e informazioni in base ai quali orientare la fase successiva che caratterizzerà buona

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